L’UNIONE SARDA – CITTADINI ALLARMATI «UNO SCEMPIO AMBIENTALE» – GIOVEDÌ 01-09-2005

unione sarda

Tantissime le telefonate preoccupate al centralino del giornale

Giovedì 01 settembre 2005
 
«È un disastro». Pescatori, curiosi e habitué del molo Ichnusa non usano mezze parole alla vista della macchia oleosa contenuta dalle panne sistemate dalla compagnia Battellieri. E quando lo sguardo cade sugli scogli color catrame le parole diventano velenose. Soprattutto quando un responsabile della capitaneria di porto si avvicina per far uscire i curiosi dalla zona recintata, dove qualche ora prima sono state fatte saltare le cariche. «È un’area di cantiere, dove andare via», dice con voce gentile. «Tanto il disastro è già stata fatto», risponde con tono polemico un signore di mezza età, che non nasconde l’amarezza per il desolante panorama. Poche decine di metri più in la, una ventina di pescatori continuano la loro attività. «Stavo pensando – dice ridendo un ragazzo mentre osserva la macchia – di prendere una tanica e riempirla, magari riesco a fare il pieno di benzina». I dubbi e le domande che si raccolgono tra i curiosi presenti verso le 19 (e che vengono rivolte anche al telefono al centralino della redazione de L’Unione Sarda, assalito da chiamate di cagliaritani inferociti) sono le stesse: «Ma nessuno sapeva dell’esistenza dei tubi e del combustibile?». L’impresa che sta effettuando i lavori difficilmente poteva sapere che il dente del molo Ichnusa ospitava, interrati, dei vecchi tubi, sistemati, con ogni probabilità, per consentire il rifornimento delle navi militari, molti decenni fa. Il mistero resta: nessuno fino a ieri è riuscito a dare una spiegazione dell’accaduto. E di chi sia la responsabilità per non aver comunicato la presenza delle vecchie tubature. (m. v.)
Fonte:unione sarda