L’UNIONE SARDA – ENICHEM NEL MIRINO PER L’INQUINAMENTO – SABATO 29-09-2001

Sarroch.

La rottura di una tubazione la causa dell’incidente. Forse paraffina il prodotto finito in mare

Mobilitate le squadre di pronto intervento per bonificare il litorale

Sabato 29 settembre 2001
 
Potrebbe essere la rottura di una tubazione all’interno dell’Enichem la causa del grave inquinamento avvenuto in questi giorni lungo la costa sud-occidentale sarda. All’interno dell’azienda chimica anche ieri ci sono stati ripetuti sopralluoghi da parte degli uomini della Capitaneria di porto di Cagliari, di Seziomare Sarroch e dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico. È stato in effetti rinvenuto un rigagnolo di sostanza iridescente e oleosa proprio all’interno della fabbrica e nei pressi della muraglia del pontile, ma si sta ancora indagando per cercare di scoprire esattamente da dove gli idrocarburi stiano uscendo per finire poi in mare. La Capitaneria ha intanto presentato una denuncia alla Procura della Repubblica e ieri, davanti al litorale e sulla battigia sono state avviate le operazioni di bonifica per riuscire a contenere i danni. Davanti alla costa sono state posizionate le panne galleggianti e assorbenti per fermare le chiazze giallognole e iridescenti, mentre per l’intera giornata le squadre di soccorso hanno anche lavorato senza sosta con i macchinari dell’autospurgo per raccogliere e rendere innocuo la maggior quantità possibile del prodotto inquinante. Un intervento che ha visto in prima fila i tecnici dell’Enichem e della società Battellieri, mentre sono state anche coinvolte gli uomini e le imbarcazioni della Rimorchiatori. Se l’inquinamento, è stato ormai appurato, proviene dalla fabbrica chimica, e se già da venerdì gli esperti del Presidio multizonale della Asl 8 di Cagliari hanno escluso qualsiasi responsabilità da parte delle petroliere all’ancora in queste ore nella rada di Porto Foxi o all’attracco nelle “isole” della Saras, ancora non si conosce perfettamente da dove la sostanza oleosa provenga. Di sicuro non è arrivata dal mare aperto, non è stata trascinata sulla battigia dal vento di scirocco che sta soffiando con intensità da alcuni giorni. Lo scirocco, questa volta, si sta dimostrando un valido alleato, riuscendo a circoscrivere la “marea gialla” davanti agli impianti industriali impedendone la diffusione in tutta la rada. E questo sta facilitando anche gli interventi di bonifica. C’è attesa, ora, sui risultati delle analisi effettuate dai tecnici della Asl. Indiscrezioni parlano di petrolio chimico ma anche di paraffine: entrambi prodotti particolarmente insidiosi, di certo molto più pericolosi per l’ecosistema marino e costiero degli idrocarburi. Dunque incidente all’Enichem? «È presto per affermarlo con certezza, stiamo ancora cercando di verificare se si tratti di una tubazione rotta», spiegano sinteticamente in Capitaneria di porto, mentre l’Enichem non ha fatto sapere assolutamente nulla su quanto avvenuto in questi giorni davanti ai suoi impianti. Condotta danneggiata? Tubazione lesionata nel sottosuolo? A due giorni dall’incidente, nessuna comunicazione ufficiale. Solo un laconico e stringato «si sta lavorando per individuare la fonte dell’inquinamento». Troppo poco, evidentemente, per un incidente che ancora una volta sta danneggiando un vasto tratto di litorale già troppe volte compromesso da ripetute emergenze provocate dalle industrie. «Stiamo attendendo ancora i risultati della Asl», dice il sindaco di Sarroch, Salvatore Mattana. «In effetti già mercoledì mattina avevamo mandato i vigili urbani per un sopralluogo dopo le ripetute segnalazioni che ci erano state fatte dai pescatori locali, i primi ad aver notato il prodotto in acqua». Aggiunge Mattana: «Come amministrazione stiamo investendo parecchio su questo tratto di litorale che soprattutto in estate è frequentatissimo dai nostri cittadini». Pescatori professionisti, pescatori dilettanti, ma anche numerosi bagnanti che da sempre hanno trascorso la bella stagione nella zona di Punta Zavorra. E proprio lo scorso anno è stato inaugurato il parco di Sa Punta, un’area dove sono state messe a dimora moltissime essenze e dove sono stati allestite le strutture per un pic-nic all’aperto o una bella serata all’aria aperta magari sorseggiando una bibita e assistendo ad uno spettacolo. Insomma, mentre il Comune punta a rilanciare una fetta del suo territorio, ancora una volta arriva la mazzata inquinamento. Andrea Piras
Fonte: unione sarda