L’UNIONE SARDA – FINISCE IN MARE IL CARICO DI CONTAINER – MARTEDÌ 04-10-2005

unione sarda

Mercantile sbanda al Porto canale: paura per un operaio

Martedì 04 ottobre 2005
 
U n’oscillazione, poi una seconda. Il carico si muove, sbanda, scivola sul ponte della nave. Quindici container finiscono in mare, tra la fiancata del mercantile e la banchina. Sono attimi di paura. Sono momenti di vero allarme. Un operaio del porto, per timore di essere investito da quei ‘bestioni’ carichi di merci surgelate (pollame e pesce proveniente dagli Stati Uniti e diretto nel Mar Nero dopo essere stato caricato a Cagliari), si getta in acqua, si salva. Berta, seimila e 150 tonnellate di stazza lorda, battente bandiera di Antigua-Barbados, si piega su un fianco. Pericolosamente, rischiando di incamerare acqua, di affondare nelle acque del Porto canale. Seguendo la stessa sorte dei container che poco prima si erano inabissati danneggiandosi e, in parte, perdendo il loro carico di carne e pesce, recuperato solo più tardi dagli uomini della società Battellieri. I controlliDovranno essere gli esperti della Guardia costiera (in porto, ieri mattina, il comandante della Capitaneria, Domenico De Michele, il responsabile della sicurezza Giuseppe Azzaretto e delle sezione tecnica Alberto Ugga, il capo della sala operativa Andrea Fioravanti) e gli ingegneri della Cict, la società che gestisce il Porto canale, a ricostruire la dinamica dell’incidente e stabilire cause e responsabilità. Se insomma siano stati fatti errori durante le operazioni di carico, se le merci siano state correttamente sistemate a bordo (il lavoro era seguito dall’agenzia marittima Smi di Cagliari), se le manovre del comandante della nave siano state eseguite secondo le regole. Ma anche se tutto, a cominciare dalla distribuzione dei pesi, sia stato fatto nel migliore dei modi nella zona delle zavorre e dei fondi casse. Le causeUna cosa è certa, qualcosa proprio non dev’essere andata per il verso giusto se il mercantile ha oscillato paurosamente per due volte appena lasciati gli ormeggi. Una di queste, sul lato di dritta, avrebbe contribuito alla rottura delle rizze d’acciaio che trattengono i container. Per ora si parla di «oscillazione anomala». Ma già da oggi si potrebbe arrivare alla verità. Mentre per tutto il pomeriggio i tecnici (oltre alla Battellieri che ha anche sistemato le panne galleggianti per contenere un eventuale inquinamento in mare sono arrivati anche i vigili del fuoco e i sommozzatori di una società specializzata) hanno lavorato per mettere in sicurezza il mercantile, per verificare lo stato della nave che pare non abbia subito alcun danno, e recuperare i container finiti sul fondo del bacino. Nove sono stati riportati in superficie, per gli altri bisognerà attendere stamani quando riprenderanno le operazioni. La CapitaneriaPer il comandante della Capitaneria Domenico De Michele, «la macchina degli interventi è stata perfetta, efficiente». Mentre si aspetta la relazione dei tecnici per autorizzare la partenza della nave. Andrea Piras 04/10/2005 Avevano appena mollato gli ormeggi quando la nave ha cominciato a oscillare. Quindici container pieni di pollame e pesci surgelati sono finiti in acqua. Un operaio per salvarsi si è gettato in mare.
Fonte: unione sarda