L’UNIONE SARDA – DOPO IL MAXI-ROGO VIA ALLA BONIFICA DEL MARE INQUINATO – GIOVEDÌ 25-02-2010

unione sarda

Capitana

Se ne occupano i Battellieri

Dopo il maxi-rogo via alla bonifica del mare inquinato

Giovedì 25 febbraio 2010
 
A Marina di Capitana entrano in azione le squadre antinquinamento. È stata affidata ai Battellieri di Cagliari, società specializzata nelle bonifiche in mare, la pulizia delle acque interne dell’approdo turistico in via Serchio, che lunedì è stato teatro di un violento incendio. Sei barche andate a picco e altre cinque coinvolte marginalmente, ma fin dal principio le conseguenze del rogo erano evidenti anche in acqua, dove si erano riversate ingenti quantità di carburante e altre sostanze pericolose. L’imboccatura del porto era stata bloccata immediatamente con una barriera galleggiante. Ieri, invece, è iniziata l’azione di bonifica delle acque, con speciali trattamenti. Il lavoro è stato in parte agevolato dal maestrale: ha evitato che l’inquinamento si propagasse anche in mare aperto. Il vento, fortunatamente, ancora non spirava quando è scoppiato l’incendio: le conseguenze sarebbero potute essere ben più gravi per le imbarcazioni ormeggiate nel porto. Sempre ieri è stato completato il recupero dei sei relitti affondati: gli ultime due, di dimensioni ridotte, sono stati ripescati in mattinata, mentre gli altri quattro erano già stati adagiati sulla punta del molo di sopraflutto. Tra questi, anche il motoscafo del probabile candidato a sindaco per il centrodestra, il capogruppo del Pdl in Consiglio provinciale Mauro Contini. Dalla sua imbarcazione, secondo gli accertamenti ancora in corso, potrebbe aver avuto origine l’incendio. Le indagini, coordinate dal dirigente del Commissariato di via Firenze Giacinto Mattera, tenderebbero a escludere un’azione dolosa, che non ha trovato riscontri né nelle immagini del sistema di videosorveglianza né nella testimonianza della guardia, che per prima a dato l’allarme. Molto probabilmente si è trattato di un cortocircuito. Secondo i rilievi degli specialisti dei Vigili del fuoco e della Capitaneria di porto, che ieri hanno continuato il lavoro di accertamento sul relitto, l’incendio sarebbe partito dalla parte posteriore destra della barca, dove si troverebbe la maggior parte della strumentazione elettrica. Da questo punto le fiamme si sono spinte al vicino serbatoio. L’ipotesi coinciderebbe con la testimonianza della guardia, che ha parlato di un’esplosione quando il fuoco ha iniziato a propagarsi all’esterno.
G.M.D.N.
Fonte: unione sarda