L’UNIONE SARDA – IL MOLO CROLLA E PROVOCA UN DISASTRO – GIOVEDÌ 01-09-2005

unione sarda

Le conseguenze dell’esplosione per i lavori alla banchina Ichnusa

Centinaia di litri di combustibile finiscono in mare

Giovedì 01 settembre 2005
 
Una chiazza di olio combustibile di cinquanta metri per cinquanta, e il dubbio di un disastro ambientale nel porto di Cagliari ha sfiorato la mente di molti. Ieri l’esplosione nel vecchio molo foraneo di Levante (per i lavori di demolizione del dente) ha riservato una brutta sorpresa: nei vecchi tubi, sistemati nel foraneo e che servivano per il rifornimento delle navi militari, inutilizzati da oltre trent’anni e sconosciuti a chi opera nel porto, erano ancora presenti oli combustibili (si parla di centinaia di litri), che dopo il botto subacqueo, hanno trovato libero sfogo nel mare di forte al molo Ichnusa. l’allarmeAlla vista della macchia nera la Capitaneria di porto e i responsabili dell’Autorità portuale hanno richiesto immediatamente l’intervento della compagnia Battellieri di Cagliari, che ha provveduto a sistemare le panne assorbenti e galleggianti per contenere l’olio. Un’area di duemila cinquecento metri quadri, che si spostava verso il porto per effetto della corrente. Un lavoro lungo, concluso in tarda serata (a lottare anche con la variazione del vento e delle maree): armati di skkimer (macchinario che trattiene le sostanze petrolifere e rilascia l’acqua pulita) hanno setacciato tutta la zona. Una decina i fusti riempiti di olio misto ad acqua. Per molte ore, in via Roma e nel quartiere di Marina, si è sentito forte l’odore di nafta. I piccoli scogli del molo Ichnusa hanno preso l’insolito color nero petrolio. «La presenza di qualche vecchia tubazione si poteva anche immaginare – spiega Pietro Tallarico, direttore del cantiere gestito dalla ditta Bonatti-Adanti – ma nessuno avrebbe mai potuto pensare che ci fossero dentro anche dei liquidi oleosi. Comunque è tutto sotto controllo». In serata è arrivata la chiatta per caricare i detriti della parte del molo demolito. oggi si prosegueIeri sono state esplose una sessantina di canne contenenti 750 chili di esplosivo. Spettacolare l’effetto di chi ha assistito all’operazione: alti spruzzi d’acque e detriti in aria. Ovvia conseguenza anche l’ecatombe di pesci. Oggi i lavori continueranno, con la seconda esplosione per far saltare in aria l’ultimo tratto del dente. Un intervento necessario per la realizzazione del progetto dell’Autorità portuale per il terminal crociere nel molo Ichnusa. La zona sarà presidiata da subito dalla compagnia Battellieri, questa volta pronti a intervenire immediatamente. Matteo Vercelli 01/09/2005 Dopo la sgradita sorpresa, immediato intervento della compagnia Battellieri con le panne. La macchia contenuta dopo diverse ore di lavoro.
Fonte: unione sarda