L’UNIONE SARDA – TERRAMAINI, L’ALLARME NON È ANCORA RIENTRATO – MERCOLEDÌ 04-10-2006

unione sarda

Proteste in via Cagna e a Monte Mixi per i miasmi causati dai pesci decomposti

Mercoledì 04 ottobre 2006
 
La puzza resta. E restano le polemiche. Anche perchè, cambiando il vento e subentrando lo scirocco, a subire le conseguenze del fetore sono altre parti della città. E ieri, dopo gli abitanti di San Bartolomeo e La Palma, a protestare sono stati soprattutto i residenti di via Cagna e Monte Mixi e delle zone limitrofe. Intanto non si fermano le operazione di bonifica per tentare di raccogliere anche le ultime carcasse rimaste incastrate sulle sponde del Terramaini dopo l’imponente pulizia del canale. Ora resta da portar via i ‘pezzi’ sparsi che non si è riusciti a recuperare con le venti tonnellate di cefali in putrefazione ammassate e raccolte con le benne dai tecnici della società De Vizia e della Battellieri. Ma l’emergenza è tutt’altro che finita. La puzza della decomposizione sta ancora infestando le zone di Cagliari vicine al canale. La Palma e San Bartolomeo da più di una settimana convivono con i miasmi, e sabato scorso una coppia di sposini convolata a nozze nella chiesetta delle Saline (praticamente affacciata sul Terramaini) ha dovuto sopportare parecchi disagi per la puzza causata da una grande quantità di muggini in decomposizione. «Gli operai della società De Vizia e della Battellieri hanno lavorato per raccogliere le ultime carcasse che si spostano nel Terramaini spinte dalla corrente, l’incubo non è del tutto finito», ammette l’assessore comunale ai Servizi tecnologici, Gianni Giagoni. «Per completare le operazioni ci vorrà ancora del tempo». (a. pi.)
Fonte: unione sarda